Museo Lapidario

PERCORSO DELLE SALE


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Nelle cappelle di destraligne

ml-s1sono raggruppate le collezioni di sculture gallo-romane. La loro presentazione sarà migliorata nei prossimi anni. Nella prima cappella di destra, l’opera principale designa la « Tarasque de Noves », inv. N 51, opera unica al mondo che rappresenta un mostro androfago. ml-s1bQuesta scultura funeraria simboleggia al contempo la potenza distruttrice della morte e il suo ruolo di passaggio verso un’altra vita. Può essere collocata indubbiamente tra il 50 a.C. e i primi anni del I secolo. Nelle altre tre cappelle vi sono sculture varie e nella fattispecie ritratti privati e pubblici, nonché uno splendido ritratto di Tiberio, inv. E 42 (terza cappella di destra), un busto di Julia Domna, inv. G 151 (terza cappella di destra). L’ultima cappella è dedicata alle antichità romane. Vi si trovano urne, frammenti di sarcofagi, opere in tuttotondo e una statua monumentale di una sacerdotessa, inv. 23686. Prossimamente, la presentazione sarà arricchita da lastre Campana in terracotta.

 

 

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La sagrestia di destra ligne

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riunisce vari frammenti di sarcofagi paleocristiani alcuni dei quali rinvenuti ad Avignone nell’abbazia di Saint-Ruf Hors-les-Murs, una tavola di altare con decorazione figurata scoperta a Vaugines, inv. 16274 e una vasca per abluzioni, inv. 21838.

 


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Il coro ligne

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è attualmente occupato da una serie di urne etrusche in terracotta, tufo e alabastro, che probabilmente nel 2012-2013 saranno collocate nella seconda cappella di sinistra, al momento chiusa al pubblico e che accoglierà tutte le antichità etrusche. La presentazione di questo spazio molto bello sarà interamente rivista.

 

 


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La navata ligne

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Tutta la parte destra al momento è dedicata alle antichità egizie, che nel 2011 saranno collocate nei saloni di boiseries del museo Calvet. Le statue del guerriero di Vachères, inv. G 136c, e del guerriero di Mondragon, inv. G 137, nonché la scena di alaggio di Cabrières d’Aygues, inv. 16273, attualmente presentate davanti alle cappelle di sinistra saranno esposte accanto alle antichità gallo-romane.

 

 


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Le cappelle di sinistra ligne

Le prime due al momento sono chiuse al pubblico. La seconda sarà dedicata alle collezioni etrusche.

 


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Rilievi funerari, votivi e onorifici attici
Le altre tre e la sacrestia sono interamente riservate alle collezioni greche. La prima raggruppa i rilievi funerari, votivi e onorifici attici, tra cui la celebre stele della bambina con la bambola, inv. E 31, nonché i vasi attici.


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Stele funerarie delle Cicladi e della Grecia dell’Est

La seconda cappella presenta le stele funerarie delle Cicladi e della Grecia dell’Est tra cui una commovente stele di naufrago, inv. E 13, nonché vasi corinzi.


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Opere in tuttotondo
La terza è dedicata alle opere in tuttotondo, tra cui figura una statua di donna drappeggiata, inv. G 135, originale dell’epoca ellenistica e una buona copia di epoca imperiale di Apollo Sauroctonos, inv. E 37, dall’opera di Prassitele, proveniente da Melos. Segnaliamo inoltre un bel rilievo votivo attico classico dedicato a un eroe cavaliere, depositata dal museo Granet di Aix-en-Provence.

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La sacrestia
La sacrestia accoglie un complesso di rilievi funerari sul tema del banchetto, stele che rappresentano busti di defunti provenienti dalla Frigia, dalla Siria o dalla Grecia del Nord, nonché due vetrine contenenti vasi a vernice nera italioti e vasi apuli con figure rosse.

Tra questi, segnaliamo due splendidi acquisti recenti della Fondazione Calvet: un rhyton apulo attribuito al gruppo di Copenaghen (corno potorio terminante con una testa di cane volpino), inv. 2002.2, e un thymiaterion (bruciaprofumi) apulo attribuito al Pittore dell’Elmo, un pezzo rarissimo nelle collezioni pubbliche.

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